UNGHIE DOLOROSE?
Scopri la differenza tra onicocriptosi e onicogrifosi
Le problematiche legate alle unghie dei piedi sono molto comuni, e possono compromettere significativamente la qualità della vita, soprattutto se associate a dolore, infezioni o difficoltà nella deambulazione. Tra le condizioni più frequenti troviamo l’onicocriptosi (comunemente nota come unghia incarnita) e l’onicogrifosi.
Cos’è l’onicocriptosi?
L’onicocriptosi, comunemente nota come unghia incarnita è una condizione in cui l’unghia penetra nei tessuti molli circostanti, in genere ai margini laterali del dito, causando infiammazione, dolore e spesso infezione.
È più frequente all’alluce e può essere favorita da:
- Taglio errato delle unghie (troppo corte o con angoli smussati)
- Calzature strette
- Traumi ripetuti
- Predisposizione anatomica (curvatura eccessiva dell’unghia)
Sintomi tipici: dolore, arrossamento, gonfiore e secrezione purulenta nei casi infetti.
Cos’è l’onicogrifosi?
L’onicogrifosi, invece, è una deformazione dell’unghia che assume un aspetto ispessito, ricurvo e spesso scolorito, simile a un “artiglio”.
Può interessare uno o più unghie, ed è più comune nelle persone anziane, nei pazienti con disturbi circolatori o nei soggetti con problemi ortopedici che impediscono una corretta cura dei piedi.
Cause frequenti:
- Traumi cronici
- Patologie vascolari o neurologiche
- Mancanza di igiene o difficoltà nella gestione podologica
Come si curano?
Il trattamento si basa principalmente su:
- Rieducazione dell’unghia per favorire una crescita corretta
- Eliminazione del granuloma tramite metodi chimici o chirurgici
In casi di deformazioni avanzate, si può rendere necessaria l’onicectomia, ovvero l’asportazione parziale o totale dell’unghia.
L’intervento:
- Viene eseguito da un medico chirurgo in ambiente sterile
- Prevede anestesia locale e rimozione atraumatica dell’unghia
- Include la rimozione e cauterizzazione del granuloma
- Ha una durata di circa 20-30 minuti
- Permette una ripresa immediata delle attività quotidiane, mentre l’attività sportiva va modulata in base al tipo e all’intensità
Fenolizzazione: la soluzione definitiva
Quando la rieducazione post-onicectomia non ha successo, la soluzione definitiva è la fenolizzazione, una procedura che distrugge chimicamente la matrice ungueale responsabile della crescita anomala.
- Come funziona: Si applica fenolo, un acido con proprietà anestetiche, antisettiche e cicatrizzanti, sulle zone laterali della matrice, l’intervento avviene in ambulatorio con anestesia locale e dura 30 minuti.
- Obiettivo: Ridurre la larghezza dell’unghia, evitando la crescita laterale che causa l’incarnimento
- Tipologie:
○ Fenolizzazione chimica (metodo più diffuso e con migliori risultati)
○ Fenolizzazione chirurgica (meno utilizzata a causa di maggiori complicanze) - Recupero: La guarigione avviene in circa 2-3 settimane
- Efficacia: La fenolizzazione rappresenta ad oggi la procedura con la più alta percentuale di successo e il miglior rapporto costo-beneficio
Quando rivolgersi al medico?
Se noti unghie che crescono in modo anomalo, dolore persistente, infezione o difficoltà a camminare, non trascurare il problema: trattare precocemente queste condizioni può evitare interventi più complessi e migliorare la salute del piede.
Nel nostro ambulatorio podologico-chirurgico valutiamo ogni caso con un approccio personalizzato e, se necessario, offriamo trattamenti avanzati come la fenolizzazione dell’unghia incarnita, in ambiente sterile e in regime ambulatoriale.
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